La tana del Coniglio

e altre storie fantastiche

“Visione, lei ha uno scheletro nell’armadio ?”“Io non ho uno scheletro, signore”

In genere non esprimo opinioni su una serie TV dopo aver visto due episodi. Questo perché sono fermamente convinto che solo dopo aver visto l’opera nella sua interezza è concesso, nel rispetto del codice deontologico del recensore,   esporre un proprio punto di vista.

Tuttavia faccio un’eccezione per WandaVision, la serie trasmessa su Disney+ che lancia ufficialmente la fase 4 del Marvel Cinematic Universe. I primi due episodi sono stati caricati nella piattaforma di casa Disney venerdì 15 Gennaio e sono quindi già disponibili per tutti gli abbonati. I restanti 7 episodi saranno caricati un episodio alla settimana a partire da Venerdì 22 Gennaio. 

La storia di WandaVision è incentrata su Wanda Maximoff e il sintezoide Visione, due degli eroi che hanno preso parte alla feroce battaglia contro Thanos, nei film “Avengers: Infinity War” e “Avengers:Endgame” che hanno chiuso la fase 3 dell’ MCU. Solo per chi vivesse dentro un bunker sotterraneo, ricordo che al termine di quella sanguinaria guerra i nostri eroi hanno sconfitto Thanos e riportato in vita metà della popolazione dell’universo spazzata via dallo schiocco di dita del folle Titano caricato a pallettoni dalle gemme dell’infinito. Ma non senza dolorose perdite: Visione c’ha lasciato le penne e questo probabilmente ha provocato più di qualche scoria nell’equilibrio mentale della potente Wanda.

La storia riparte dalla conclusione di quei tragici eventi e lo fa in maniera totalmente bizzarra e spiazzante per chi finora ha seguito tutti i film dell’MCU. Ritroviamo infatti Wanda e Visione all’interno di una sitcom degli anni 50/60 che ci raccontano la quotidianità della loro vita di coppia e di come si adoperino per integrarsi nella ridente comunità di Pleasantville. Il tutto condito con una rappresentazione in bianco nero, schermo a 4:3, risa registrate di un ipotetico pubblico presente in “sala”. Insomma alle battaglie ultracromatiche subentrano le atmosfere da commedia americana in stile “Lucy e Io” o “Vita da Strega”.

Come sia possibile che i nostri si ritrovino in questo scenario e , soprattutto, come mai Visione sia ancora vivo non c’è dato da sapere. I numerosi indizi contenuti all’interno delle due puntate viste finora, nonché alcuni eventi in particolare che accadono (e rimarcati con l’utilizzo del colore,  per lo più il rosso , in forte contrasto con lo scenario in bianco e nero) fanno presupporre che la realtà che ci viene mostrata sia stata artatamente creata dalla stessa Wanda per trovare rifugio e riscostruirsi la vita che ha sempre desiderato. Ci viene però suggerito che dietro questa bolla artificiale di perbenismo e quieto vivere ci sia una realtà tutt’altro che idilliaca e che qualcuno stia monitorando la situazione, prendendo appunti e cercando un contatto per riportare indietro la povera Wanda. Qualcosa che ricorda fortemente le atmosfere artefatte di “The Truman Show”. In queste prime due puntate si ride molto, ma allo stesso tempo si è consapevoli che stiamo assistendo alla quiete prima della tempesta.

Chi di comics Marvel ne ha letti tanti come il sottoscritto, ha capito che non è possibile seguire la serie senza avere le antenne dritte:  ogni dettaglio, ogni easter eggs o ammiccamento,  ogni piccolo aspetto  (anche di contorno) rimandano ad un particolare personaggio o storia narrata nei fumetti. Ho passato la mattinata a fare congetture su come potrebbe evolversi la trama sulla base di quanto è stato già narrato nei fumetti, e non vi nascondo che non sto nella pelle nell’attesa dei prossimi episodi. Per chi è totalmente a digiuno di comics Marvel, sappiate solo che Wanda Maximoff ha già avuto una crisi di nervi che l’ha portata a riplasmare la realtà e che questo ha portato a conseguenze a dir poco tragiche, soprattutto sui mutanti. Sappiate anche che, nei fumetti, Wanda Maximoff è una mutante. Non fraintendetemi, questi non sono spoiler , sono solo i ipotesi di possibili evoluzioni, sogni bagnati di un incallito nerd.

La resa generale di questi due episodi è semplicemente straordinaria ed  io ne sono  letteralmente entusiasta. WandaVision è un capolavoro di scrittura (onore a Jac Schaeffer) reso in maniera eccezionale dalla recitazione di Elizabeth Olsen e Paul Bettany i quali dimostrano di avere il ritmo e i tempi comici dei migliori commedianti.

Concludendo, WandaVision è l’esempio lampante che quando ci sono le idee e il coraggio di mostrarle allora avviene qualcosa di magico. 

Bentornata Marvel, Casa delle idee.

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